Bolletta pagata: buttarla o non buttarla? Questo è il problema!

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Pur essendo in piena epoca tecnologica e, nonostante la nostra vita sia sempre più legata all’uso di tablet, smartphone e  quant’altro, quando si parla di bollette siamo sempre più  sommersi dalla carta!

A quanto pare questo è un limite insuperabile, non c’è alcun modo per evitare di dover conservare le ricevute dei pagamenti effettuati specialmente se non si vuole rischiare di dover ripagare una stessa bolletta perché, dopo aver buttato la ricevuta non possiamo provare il pagamento!

A questo scopo, è necessario che ciascuno di noi conosca i tempi entro i quali il credito cade in prescrizione, e gli utenti non sono più tenuti a dimostrare nulla. I vari termini sono stabiliti dalla legge e cambiano in base ai diversi tipi di documento.

CASA:

- Bollette (acqua, luce, gas, telefono): 5 anni dalla data di scadenza;

- Canone Rai: 10 anni;

- Ricevute dell‘affitto: 5 anni;

- Ricevute delle spese condominiali: 5 anni.

TRIBUTI

– Deleghe F24, ricevute IMU, ricevute TARSU: 5 anni;

Bollo auto: 4 anni.

BANCHE:

- Cambiali: 3 anni dalla data di scadenza;

– Quietanza rate del mutuo: 10 anni;

Estratti conto: 10 anni.

ALTRO

- Assicurazioni: 1 anno dalla scadenza, 5 anni se vengono usate ai fini fiscali;

– Dichiarazione dei redditi: 5 anni dall’anno successivo a quello della dichiarazione;

– Multe: 5 anni;

Scontrini: 2 anni, specie se allo scontrino è collegata una garanzia;

Ricevute alberghi: 6 mesi;

Atti notarili: per sempre.

E adesso, se vi siete resi conto di aver accumulato un po’ troppe cose negli anni potete dedicarvi alla sistemazione del vostro archivio!

 

 

Articolo pubblicato il 1 giugno 2013 su www.leggioggi.it al seguente link

http://www.leggioggi.it/2013/06/01/bolletta-pagata-buttarla-o-non-buttarla-questo-e-il-problema/

Articolo scritto da

Chiara Molè

Nata e cresciuta a Vittoria, non mi sono spostata di molto nemmeno per frequentare l'Università, scegliendo il consorzio universitario ibleo per conseguire la laurea in lingue. Nel 2010 ho iniziato a lavorare per una casa editrice mentre nel 2012 sono diventata mamma di un bellissimo bambino, un traguardo che non fa curriculum ma che mi ha riempito la vita!



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