La Sicilia contro le aggregazioni tra imprese?

Attenzione! Divieto di collegamento!” Sotto questo slogan, la Sicilia, e in particolare l’Assessorato per le Politiche Sociali ha deciso di impedire alle imprese, siciliane e non, di aggregarsi sotto qualsiasi forma e specie (reti, consorzi, ecc.), pena l’esclusione dai finanziamenti pubblici.

“Chi si aggrega muore, non può più partecipare ai finanziamenti pubblici!”, ha dichiarato il presidente dell’associazione dei consumatori Cittadini Europei, Dino Barbarossa, nel corso di un’audizione tenutasi davanti alla Commissione per le attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana. 

E dunque, mentre nel resto d’Italia si auspica il ricorso a percorsi aggregativi tra imprese, per superare la crisi e ridurre la disoccupazione, la Sicilia di Crocetta “si mette di traverso”. “Il paradosso – ha aggiunto il presidente di Cittadini Europei – é che tale politica portata avanti dall’Assessorato alle politiche sociali, é giustificata proprio dal fine di tutelare le piccole imprese, col risultato invece di danneggiarle, impedendo la crescita e dando un colpo mortale alle richieste di occupazione dei giovani”.

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