Esiste ancora la Giustizia Amministrativa in Italia?

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In vista dell’inaugurazione dell’anno giudiziario al Tar Catania di sabato 1 marzo, l’Avvocato Carmelo Giurdanella coglie l’occasione per ritornare sul tema “Giustizia giusta“, già oggetto di una campagna di raccolta firme promossa da Cittadini Europei.

Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato sul quotidiano di informazione giuridica LeggiOggi.it.

Pochi giorni fa, a San Valentino, in occasione del terzo compleanno di LeggiOggi, scrivevo un editoriale dal titolo “Esiste ancora il Diritto in Italia? Ha ancora un senso dirci giuristi? Serviamo ancora a questa Italia che sembra avere smarrito la propria anima?“.

Le risposte sono state tantissime.

Ne scelgo solo una, quella di Davide Renieri: “La domanda è davvero interessante! Ieri è scomparso Freak Antoni. Al di là del personaggio che può piacere oppure no (a me piaceva), c’è una sua frase famosa che può dare risposta: ‘Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti’, titolo di un album. La risposta è questa. Non c’è gusto in Italia ad essere giuristi. Purtroppo e a malincuore è così (mi si strazia il cuore mentre lo scrivo, credetemi). I giuristi, i puristi, gli intelligenti, i pignoli, eccetera, in questo momento fanno la parte dei violinisti sul Titanic, costretti in frac e papillon a star attenti a non stonare mentre la nave affonda. CORAGGIO!!!”

A distanza di pochi giorni vorrei tornare sull’argomento, per interrogarmi in modo particolare sulla Giustizia Amministrativa.

Esiste ancora la Giustizia Amministrativa in Italia? Ha ancora un senso dirci avvocati amministrativisti o giudici amministrativi? Che “gusto” c’è ad esserlo?

Aggiungo, con le parole di Davide Renieri, siamo anche noi “giuristi, puristi, intelligenti, pignoli… violinisti sul Titanic, costretti in frac e papillon a star attenti a non stonare mentre la nave affonda”?

Chiedo ai cittadini di rispondere: quante volte la giustizia amministrativa ha risolto i vostri problemi e vi ha fatto sentire più orgogliosi di essere italiani?

Chiedo agli imprenditori: quante volte la giustizia amministrativa è riuscita ad intervenire tempestivamente, riparando i danni causati da amministratori incompetenti o (peggio) corrotti?

Chiedo ai dirigenti ed ai funzionari in tutte le pubbliche amministrazioni d’Italia: quante volte la giustizia amministrativa vi ha dato un messaggio, un aiuto, un consiglio a meglio operare?

Chiedo ai politici per bene: quante volte la giustizia amministrativa è intervenuta per darvi tempestivamente man forte e vi ha fatto sentire meno soli?

Chiedo ai miei colleghi, avvocati amministrativisti: quante volte negli ultimi anni vi siete sentiti veramente utili, veramente decisivi, per realizzare un’Italia più giusta?

Chiedo ai giudici amministrativi tutti: perchè siamo arrivati a questo? Perchè abbiamo (tutti) smarrito la nostra anima? La crisi economica è una spiegazione sufficiente?

Chiedo ai politici a Roma: veramente questa Giustizia Amministrativa in crisi di identità vi fa (ancora) paura? Volete ridimensionarla? Ma non si è già ridimensionata da sola?

 

 

Articolo scritto da

Carmelo Giurdanella

Avvocato amministrativista, patrocinante innanzi alle giurisdizioni superiori ho fondato nel 1990 lo Studio Giurdanella & Partners. Insegno diritto amministrativo elettronico presso vari master universitari, e sono anche direttore scientifico del CESDA (Centro Studi di Diritto Amministrativo), del D.A.E. (Conferenza nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico) e della rivista giuridica digitale LeggiOggi.it.




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