Ebola: l’Italia non è a rischio

Avrete sicuramente sentito parlare nei giorni scorsi del nuovo focolare del virus Ebola che si sta sviluppando.

La malattia da virus Ebola (EVD) è una malattia grave, con un tasso di mortalità fino al 90%. La malattia colpisce gli uomini e i primati (scimmie, gorilla, scimpanzé).

L’origine del virus non è nota, ma i pipistrelli della frutta (Pteropodidae), sulla base delle evidenze disponibili, sono considerati i probabili ospiti del virus Ebola.

In merito a quanto diffuso da organi di informazione sull’epidemia di malattia da Virus Ebola che dopo i primi focolai in Guinea sta interessando alcuni Paesi limitrofi  dell’Africa occidentale  (Liberia, Sierra Leone, Mali) il Ministero della Salute italiano precisa che verranno forniti “costantemente aggiornamenti sull’evoluzione della situazione attraverso comunicati inviati alle  Regioni  e ad altre amministrazioni interessate  alle problematiche sanitarie relative a viaggi e soggiorni  internazionali”.

Si precisa anche che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) non raccomanda, al momento, restrizioni di viaggi e movimenti internazionali di persone, mezzi di trasporto e merci.

Il rischio di infezione per i turisti, i viaggiatori in genere ed i residenti nelle zone colpite, è considerato molto basso se si seguono alcune precauzioni elementari, quali: evitare il contatto con malati  e/o i loro fluidi corporei e con i corpi e/o fluidi corporei di pazienti deceduti oltre alle altre semplici e generiche  precauzioni sempre consigliate in caso di viaggi in Africa Sub-sahariana quali  ad esempio, evitare contatti stretti con animali selvatici vivi o morti, evitare di consumare carne di animali selvatici, lavare e sbucciare frutta e verdura prima del consumo, lavarsi frequentemente le mani.

 

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