Strisce blu: da oggi il ricorso contro la multa è più semplice

Novità interessante per tutti gli automobilisti che non si risparmino screzi con vigili e ausiliari del traffico a causa del mancato pagamento della sosta nelle maledette righe blu. Da ora, sarà molto più facile chiedere l’annullamento della multa.

Una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione, ha stabilito che se il Comune non dimostra l’esistenza di aree a sosta gratuita nei pressi di quelle a pagamento, la contravvenzione può essere annullata dall’autorità giudiziaria. Si tratta di quanto inscritto nell’ordinanza 18575 della Suprema corte uscita questa settimana.

In questo modo, insomma, dovrebbe essere molto più facile stanare quelle amministrazioni comunali che utilizzano l’espediente delle righe blu a scapito degli automobilisti più distratti, con il verbale per il mancato pagamento del parcheggio.

Secondo questa ordinanza rilasciata lo scorso mercoledì 3 settembre, però, la multa sarà nulla se nelle vicinanze del parcheggio incriminato non sia dimostrabile da parte dell’ente locale l’esistenza di spazi di parcheggio con le righe bianche, e dunque a sosta gratuita o a disco orario.

In questo modo, dovrebbe essere dunque molto più agevole vincere il ricorso contro la contravvenzione spiccata dagli agenti in pettorina o da quelli in divisa, che terrorizzano gli automobilisti con i famigerati blocchetti.

Ora, l’infrazione al codice della strada viene sì rilevata, ma nel procedere in giudizio di opposizione al verbale di trasgressione della norma, sarà l’amministrazione a dover comprovare la permanenza di soste gratuite in loco, al fine di garantire l’opportunità di parcheggio, pena l’annullamento del verbale.

Con questa nuova norma, è possibile che i ricorsi arrivino a pioggia e che le entrate in molti Comuni si riducano sensibilmente, per effetto dell’ordinanza contro gli enti che confidano negli ausiliari del traffico e nelle altre figure di sicurezza, per arrotondare il bilancio già provato da trasferimenti sempre più ristretti.
Ricordiamo che per farsi cancellare una multa, esistono diversi tipi di ricorsi, qui elencati

Articolo pubblicato su www.leggioggi.it

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